Prendete tutta la serialità italiana (eccetto Boris) e buttatela nella raccolta differenziata della merda. Poi volgete lo sguardo alla tv britannica e guardate questo gioiellino assoluto.
Fervono i preparativi per la serata delle eliminazioni del Big Brother UK, ma una misteriosa epidemia si diffonde nella Gran Bretagna e trasforma la gente morta in zombie. Solo i componenti all’interno della casa del programma sono isolati dall’esterno, ma la loro sopravvivenza è a grave rischio. Più che una miniserie televisiva, è un film spezzato in 5 episodi. Cinematografici sono i riferimenti: dalla saga sugli zombie di Romero a 28 Giorni dopo di Boyle. Cinematografica è la realizzazione e la qualità del prodotto, con un montaggio sapiente nel far ricorso a frequenti ellissi, delle musiche pertinenti e uno stile molto personale, anche se troppo tendente allo spasmo nelle scene più concitate (residuo del film di Boyle e del sequel di Fresnadillo). Cinematografiche sono le caratterizzazioni dei personaggi, seppur troppo nette, capaci in ogni caso di rendere perfettamente una situazione estrema come quella proposta dal film. Stonano, anche se per fortuna non sono molto evidenziate, i paralleli imbastiti tra il pubblico inglese e gli zombie (in Italia allora cosa dovremmo mettere come modello fantastico di paragone, i sassi?), messi in secondo piano da una quantità industriale di sangue e budella che non sfigura affatto accanto ad un qualsiasi zombie – movie. Non è blasfemo affermare, senza alcuna remora, la superiorità della serie rispetto agli ultimi film di Romero, padre intoccabile del revenant e tuttavia un po’ in caduta. Il finale è quanto di più disperato si possa immaginare e un vero tripudio di scene di antropofagia senza alcuna censura.
Roba che in Italia ci possiamo davvero solo sognare. Sul sito ufficiale linkato nell’immagine è possibile guardarlo in streaming. Gratis.
